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Handmade Jewelry - Gioielli fatti a mano
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28/01/18

Blocchi creativi, come superarli

 

Eccoci alla seconda parte sulla creatività!
La scorsa settimana ho affrontato l'argomento (qui la prima parte) parlando di come coltivarla giorno dopo giorno, come se fosse una piantina. Oggi, invece, parlerò di alcune cose che minano questo dono e che possono farlo scemare notevolmente. Non voglio dire che la creatività sparisca del tutto, sinceramente non lo so, ma se non alimentata, se non coltivata, beh... in qualche modo perde la sua carica vitale e questo credo sia indubbio.
Voglio però che credere che, anche se non usata e non coltivata, rimanga in un angolo del nostro essere pronta ad essere tirata fuori con un po' più di sforzo ed esercizio.

21/01/18

Sulla creatività, che cos'è e come possiamo coltivarla



Cos'è la creatività?
Ci sono tante definizioni. In generale la creatività è la capacità di creare con la fantasia, con l'intelletto, cioè usando la mente. Si parte da un mix di idee, concetti o fatti che vengono rielaborati in modo diverso dando origine a nuove idee, nuovi concetti, anche nuove invenzioni o scoperte.
La creatività si basa anche su prove non riuscite e sui fallimenti, perché è nella natura umana imparare dagli errori, domandarsi perché tale cose non ha funzionato e cosa possiamo fare per farla funzionare... ed qui che se rielaboriamo in modo diverso, cercando altre strade, stiamo usando la creatività. Come direbbero altrove, think outside the box, cioè pensare fuori dagli schemi.

Secondo me nasciamo tutti con il dono della creatività, ma è un dono che bisogna coltivare perché è facile perderlo. E' questo ciò che fa la vera differenza. Immagino la creatività come se fosse un seme, sta a noi coltivarlo per ottenere la pianta e sta sempre a noi continuare a prenderci cura della pianta.

31/07/17

Per piacere, non chiamarli lavoretti!


Se mi segui sulla pagina Facebook o su Instagram, saprai che non ho mai usato diminuitivi o vezzeggiativi per parlare delle mie creazioni, eppure vedo moltissime creative che li usano per le loro realizzazioni e anche tante altre persone, magari anche parenti, per indicare le creazioni altrui.
GRANDE NO.
Io non sono affatto d'accordo e, detto tra noi, la cosa mi fa incattivire. Le creazioni non sono "lavoretti". Il lavoretto è un lavoro da niente, una stupidaggine fatta tanto per passare del tempo o, ancora, è quello che fa il bambino all'asilo.
Le creazioni sono dei lavori fatti e pensati con cognizione di causa. Ti spiego il perché.

24/03/15

Sull'handmade: come è visto e sentito

Qualche giorno fa, ho letto un articolo sull'handmade condiviso da una ragazza su Facebook. La lettura è molto interessante e anche molto veritiera, so perfettamente di cosa parla. Purtroppo. Eccovi il link dell'articolo, vi consiglio di leggerlo.

Prendo spunto dal quasi sfogo di Claudia perché anche a me è capitato, durante alcuni mercatini artigianali, di sentire la stessa canzoncina: abbattere i costi, non dover guadagnare niente, svalutare il mio lavoro perché il mercato pretende (pretende?) roba di massa. Sono frasi che, puntualmente, si presentano ad ogni mercatino. Vi assicuro che chi crede nell'artigianato, nel fatto a mano, viene toccato (almeno un paio di volte) da queste parole perché fanno capire come il "fatto a mano" venga visto da alcune persone. Se noi crafter non credessimo davvero nell'handmade al 100%, avremmo già mollato. Sono frasi che si presentano più e più volte. Noi artigiani, invece, mettiamo tanta passione e amore nelle nostre creazioni e non riusciamo a capacitarci del perché certa gente non riesca ad apprezzare un oggetto artigianale. Il mondo è bello perché è vario, si dice. E in effetti, per fortuna, esistono poi altre persone, tante in verità, che apprezzano la bellezza di un oggetto fatto a mano, di un pezzo unico, qualcosa che faccia distinguere dalla massa a cui il mercato ci obbliga costantemente.

E' vero, in base al lavoro che bisogna fare per raggiungere un certo risultato, il tempo usato può essere anche parecchio, ma del resto siamo esseri umani e non macchine e l'attenzione che mettiamo nei dettagli si vede a occhio nudo: una macchina non potrà mai avere lo stesso occhio che ha l'essere umano. Per i creativi, per gli artigiani, per i crafter, ogni oggetto nato dalle proprie mani è qualcosa di vivo e ce ne prendiamo cura, sempre. Quindi sì, senz'altro abbiamo i nostri tempi, abbiamo un certo tipo di manualità più lenta rispetto a una macchina ma più attenta al dettaglio e no, non facciamo e non vogliamo fare le cose in serie. Amiamo ciò che facciamo, ci mettiamo amore e sudore. Ciò che facciamo ci rilassa ma, allo stesso tempo, è necessario essere concentrati. Per me, ma sono sicura che questo discorso valga anche per altri artigiani, il gioiello nasce man mano mentre lo creo: posso avere un'idea di partenza, posso anche disegnare il modello, ma poi il gioiello sboccia tra le mie mani quasi come se avesse vita propria, come se fosse magico. Nel mio caso, è difficile che il gioiello finito sia effettivamente quello dell'idea di partenza perché subisce trasformazioni in corso d'opera, viene plasmato mentro lo creo, assume colori e forme diverse tra le mie mani, l'idea e la modifica sono sempre dietro l'angolo. Il lavoro creativo parte dall'idea iniziale, ma continua anche mentre si crea. Altri artigiani, invece, lavorano in modo diverso. Ognuno, ovviamente, ha il suo metodo, ma tutti loro amano ciò che fanno e su questo non c'è da avere alcun dubbio.

Mi sento di dire una cosa importante: alcune persone svalutano il "fatto a mano" (handmade) ingenuamente, nel senso che non sanno cosa ci sia dietro. Non hanno idea dei costi delle materie prime, non hanno idea del tempo impiegato, non hanno idea di quante prove e campioni siano stati fatti prima di arrivare all'oggetto finale che poi mettiamo in vendita. Generalmente sono persone non abituate a hobby creativi e, infatti, quando spiego un po' di procedimenti, costi e tutto il lavoro che c'è prima, la canzoncina di cui parlavo all'inizio cambia. Con altri, invece, rimane invariata... pazienza.
Secondo me, comunque, la cosa importante non è pensarla tutti allo stesso modo. La cosa davvero importante è non svalutare il lavoro altrui. Come venditrice cerco di essere sempre molto cortese e sorridente con il cliente e con il sicuro non-cliente, ma ammetto con molta sincerità che alcune volte è particolarmente stressante avere a che fare con certe domande (clicca qui). Da acquirente, mi è capitato di vedere oggetti artiginali molto belli ma che costavano parecchio per la mia disponibilità economica o altri oggetti che non mi piacevano affatto, ma non mi sono mai permessa di disprezzare il lavoro altrui o di fare storie per il prezzo perché so che lavoro c'è dietro (pur non conoscendo quella particolare tecnica) e so che anche che è questione di gusti. Non si può piacere a tutti, si sa, ma si può essere educati e rispettosi del lavoro altrui.

 E tu cosa ne pensi? Lascia pure la tua opinione nei commenti :)